ORPC Valavran · Servizio di protezione civile

← Tutte le novità

Corso di ripetizione della sezione Sostegno – dal 20 al 24 aprile 2026

Questa settimana, parte del team di supporto è stato mobilitato per il tradizionale corso di prove di aprile. C'è stato il sole tutta la settimana.

Questa settimana, parte del team di supporto è stato mobilitato per il tradizionale corso di prove di aprile. C'è stato il sole tutta la settimana.

Gli obiettivi del corso erano utilizzare il materiale della sezione Supporto lavorando su progetti utili ai comuni della nostra organizzazione. I militi hanno così potuto esercitarsi con macchine come motoseghe, macchine da demolizione o con gli strumenti pionieristici di base (pala e piccone).

Effettivo impiegato:

20 militi, ossia

  • 6 ufficiali
  • 1 sottufficiale
  • 13 soldati

Missioni compiute:

Sito 1: Cimitero di Genthod

Riabilitazione dei luoghi di sepoltura

Estrarre dieci lapidi in una sola giornata: la sfida era notevole. Con attrezzature da demolizione, utensili manuali e soprattutto la forza delle proprie braccia, i militi di Valavran hanno svolto il lavoro con efficienza e rigore, nel rispetto del luogo.

Il risultato è stato all’altezza dell’impegno della squadra: tutte le pietre sono state rimosse in una sola giornata di lavoro. A fine settimana, il comune ha consegnato la terra necessaria per completare l’intervento, consentendo ai militi di livellare con precisione ogni area.

Un lavoro discreto, ma essenziale, al servizio della città e dei suoi abitanti.

Progetto 2: Parco Lullin a Genthod

Proseguendo il loro intervento al cimitero di Genthod, i militi a Valavran si sono occupati anche del ripristino di un sentiero pedonale nel Parco Lullin. Con il Cabstar, il veicolo da trasporto dell'organizzazione, sono andati a raccogliere il cippato fresco necessario per il cantiere.

Carriole, pale e rastrelli alla mano, l'equipe ha poi sparso i trucioli su tutto il percorso, offrendo ai camminatori una superficie rinnovata, più piacevole e sicura sotto i piedi.

Un gesto semplice, ma concreto, perché tutti possano godersi il parco in tutta tranquillità.

Cantiere 3: Parc du Marais al Grand-Saconnex

Creazione di postazioni per panchine

Nel parco del Marais, lo staff Valavran ha realizzato la costruzione di due postazioni destinate ad accogliere le future panchine. Un progetto che, dietro la sua apparente semplicità, ha mobilitato sia macchinari meccanici che know-how manuale.

Il primo passo è consistito nello scavare due rettangoli di circa 4 m² utilizzando un mini escavatore meccanico. Gli appaltatori hanno poi modellato i tronchi di legno per formare le strutture di confine, saldamente ancorate al terreno. Una volta posizionato il telaio, il team ha riempito ogni posizione con il materiale, prima di compattare accuratamente il tutto utilizzando un pressino manuale, garantendo una superficie stabile e durevole.

Queste due location aspettano solo le loro panchine per permettere ai visitatori del parco di godersi un meritato momento di riposo.

Cantiere 4: Nant du Pry a Céligny

Ripristino dell'alveo del fiume

Il Nant du Pry, un piccolo fiume che attraversa la città di Céligny, non veniva mantenuto da molti anni. Due squadre di Valavran si sono mobilitate per dargli nuova vita.
Sul posto i rilievi erano chiari: alberi abbattuti oltre il corso d'acqua, vegetazione invasiva, ostacoli accumulati nel tempo. Indossando stivali da pescatore, i militi entrarono nel fiume senza esitazione. Motoseghe ed argani a fune alla mano, hanno metodicamente eliminato ogni ostacolo, restituendo alla corrente la libertà di fluire liberamente.
Un progetto impegnativo, con i piedi nell'acqua, ma il risultato parla da solo: il Nant du Pry respira di nuovo.

Progetto 5: Pulizia completa di Le Brassus

Dopo il Nant du Pry, le due squadre di Valavran hanno continuato la loro missione di manutenzione dei corsi d'acqua di Céligny, affrontando questa volta il fiume principale del comune. Un grande progetto, realizzato dall'autostrada al cuore del paese lungo il fiume.

I lavori furono considerevoli: numerosi alberi caduti ostruirono il letto del fiume lungo tutto il percorso. Come nell’intervento precedente, i militi hanno lavorato con gli stivali ai piedi, motoseghe ed argani a fune in azione – ma su una scala completamente diversa. Ogni tronco ripulito, ogni ostacolo rimosso, è un po’ più di vita restituita al fiume.

Gli sforzi non sono passati inosservati: il flusso dell'acqua è già notevolmente migliorato, segno tangibile di un lavoro ben portato a termine.