La mobilitazione della Protezione Civile nella lotta alla pandemia di Covid è stata di gran lunga la più importante dalla creazione dell'istituto e dall'entrata in vigore della Legge sulla Protezione Civile il 1° gennaio 1963.
Rapporto eccezionale
A causa di questa situazione eccezionale, l'Organizzazione regionale della protezione civile (ORPC) di Valavran ha deciso di redigere un rapporto di mobilitazione per i comuni, il Cantone e tutte le persone o enti interessati.
Obiettivo di questo documento è quello di lasciare traccia scritta e quanto più completa possibile di tutto ciò che è stato realizzato in molte settimane, prima in una situazione di disastro poi di mobilitazione, da tutte le aree del PCi.
Un'organizzazione capovolta
Questa mobilitazione straordinaria contro la pandemia ha costretto l'ORPC Valavran ad organizzarsi con urgenza, a mobilitare un numero molto elevato di militi, per rispondere tempestivamente a tutte le richieste e missioni. Ciò ha spinto l'ORPC Valavran ad aumentare gradualmente la sua forza per soddisfare le esigenze.
La situazione eccezionale, la gravità della diffusione del Covid e la rapidità delle misure adottate dalla Confederazione hanno stravolto l’organizzazione ordinaria dell’ORPC Valavran. I settori della protezione civile hanno assunto compiti oltre le loro mansioni iniziali. I trasferimenti di militi tra settori sono stati frequenti, per valorizzare al meglio le competenze personali e professionali di ciascuno. È stato inoltre necessario creare nuove unità, come quella dedicata all’igiene dei locali.
Si tratta quindi di tutta una struttura specifica per la situazione che è stata messa in atto e che si è attivata fin dai primi provvedimenti del Consiglio Federale e dall'annuncio della costituzione del PCi. Era strutturato come segue:

Questa organizzazione differisce leggermente dalla struttura di base dell'ORPC Valavran, nel senso che compaiono le missioni ricevute dall'EMC PCi nonché l'importantissimo “dicastero” dell'Igiene dei locali e dei Trasporti.