ORPC Valavran · Servizio di protezione civile

Tra la popolazione

EMS Résidence de Saconnay, a Grand-Saconnex

Mobilitazione dell'ORPC Valavran · Marzo — giugno 2020 · Ginevra

Capitolo 09 / 30
Responsabile della missione
Plt Luca Cimino 
Responsabile supplente
Lt Yvan Bettoni
Militi impiegati
12
Numero massimo di militi impiegati contemporaneamente
3
Numero di veicoli utilizzati
0

La missione è stata ricevuta il 31.03.2020 per un inizio il 01.04.2020.

La missione consisteva in:

  • Sostieni la cucina dell'EMS aiutando a servire i pasti, mattina, mezzogiorno e sera.
  • Realizzazione di vassoi pasto e distribuzione ai residenti

L'entrata in servizio e il rilascio sono avvenuti direttamente sul posto per evitare di contaminare il resto della truppa o, al contrario, che la truppa contamini quelli in servizio impegnati nell'EMS. L'orario di lavoro era dalle 7.45 alle 19.00, sette giorni su sette. 

Cambio all'arrivo

Sul posto, i militi sono arrivati in divisa del PCi e si sono cambiati direttamente negli spogliatoi dell'EMS. Hanno poi indossato indumenti sanitari (pantaloni, maglietta, guanti e maschere) per evitare di contaminare l'EMS. Alla fine del turno, l'EMS ha fornito sapone e biancheria affinché i militi potessero farsi una doccia sul posto. 

Prima di entrare in servizio con, a sinistra, il tenente Luca Cimino.

Ogni milite lavorava in un turno mattutino o serale. C'erano quattro squadre da tre, quindi hanno fatto due giorni di lavoro e due giorni di riposo. 

All'inizio della missione i residenti erano 64 ed era stato segnalato un decesso dovuto al Covid. Venticinque residenti (quasi il 50% degli EMS) erano risultati positivi.

Ulteriori decessi

Il 7.04.2020 sono stati annunciati nell'EMS altri cinque decessi dovuti a Covid. Il 22.04.2020 era rimasto un solo caso positivo al Covid. Tutti gli altri erano stati deconfinati e godevano di buona salute. Quest'ultimo caso era in isolamento ma in buona salute. 

Infatti, lavorando in questo EMS, il rischio per chi era in servizio era molto alto. Non erano autorizzati ad entrare nelle stanze Covid (era stata installata una specifica segnaletica). Per le stanze non Covid, chi era in servizio giudicava da solo se poteva entrare oppure no. 

Dopo essersi cambiati.

In diverse occasioni abbiamo fatto intervenire il Gruppo d’intervento psicologico della protezione civile (GIPSY), poiché i militi operavano in un ambiente a loro sconosciuto: un istituto sociosanitario con numerosi casi di Covid-19 e diversi decessi. Due membri del GIPSY incontravano i militi per un colloquio al termine del servizio, per prevenire scompensi e tutelare la loro salute psicologica. Il gruppo è intervenuto più volte, talvolta due volte al giorno, per incontrare tutte le squadre.

Missione riorganizzata

Il 04.05.2020 la missione è leggermente cambiata. Gli operai di turno entravano in servizio alle 14.00. Fino alle 17.00 due di loro si occupavano di disinfettare gran parte delle aree comuni interne ed esterne (ringhiere, braccioli delle sedie, fisioparco, pulsanti dell'ascensore, tavoli, ecc.). Un altro accompagnava i pazienti nelle loro uscite quotidiane di 15 minuti. È stata fornita anche assistenza per il servizio di lavanderia.

Tenere conto di tutti i parametri sanitari ha reso questa missione complessa. Impiegare militi in un ambiente chiuso e fortemente contaminato dal coronavirus non era facile ed era psicologicamente impegnativo. Non essendo formati per lavorare negli istituti sociosanitari, i militi hanno dovuto orientarsi, abituarsi all’assistenza delle persone anziane e usare buon senso nei rapporti con residenti che presentavano perlopiù disturbi cognitivi.

Tre militi davanti all’istituto sociosanitario.

*Missione completata il 17.05.2020*